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Il valore supremo del cuore

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Submitted by Lotos on 12 February, 2015 - 18:58

Urusvati attesta il valore supremo del cuore. Sopra e oltre l’attività di qualsiasi altro centro sta il cuore. Persino Kundalini sembra terrena se paragonata al cuore. L’importanza del cuore è poco compresa. Lo si considera quale punto focale della vita fisica, ma ciò non basta. Il cuore è il ponte che unisce i mondi. Dove il punto d’incontro dei tre mondi si manifesta con chiarezza, il valore del cuore è profondamente compreso. Nella Nostra Dimora il cuore è profondamente venerato.
Alcuni nella Nostra Dimora ebbero incarnazioni separate da molti secoli. La Loro mentalità avrebbe quindi potuto essere molto diversa, dato che dopo tre generazioni i processi mentali mutano radicalmente, ma ciò non vale per la Nostra collaborazione. Una delle ragioni principali è l’ampiezza della coscienza, che però da sola non è sufficiente. Occorre anche il concorso del centro cardiaco. Solo il cuore è capace di collegare stati di coscienza separati da molti secoli. Tutte le operazioni sottili esigono la qualità del cuore.
Quando si sarà riconosciuta la trasmissione del pensiero a distanza, si studieranno le condizioni che regolano queste attività sottili. Si dirà che è necessario uno stato di armonia, ma l’armonia non dice quale centro viene coinvolto. Il motore primo della trasmissione del pensiero è il cuore.
Chi vuol mandare pensiero armonizzi il cuore, ma sappia che la tensione del cuore può innescare una conflagrazione ignea. Solo chi ha già provato quell’indicibile conflagrazione sa quanto grave ne sia il pericolo. Questa sofferenza è il massimo dei dolori sacri, e deriva dallo squilibrio fra i mondi, che è anche causa di altri mali cardiaci. L’uomo non vuole prendersi cura della sua fortezza, il cuore, che preserva il seme di fuoco in tutti i mondi.
Forse avete sentito dire che questo fuoco interiore può essere evocato con la forza. È una procedura possibile, ma è molto rischioso, perché quel fuoco potrebbe entrare in contatto col Fuoco dello Spazio, con esiti disastrosi.
Il valore del cuore è grande, e in futuro sostituirà gli apparati più complessi. In verità, nella Nuova Era nasceranno uomini dotati di organismi capaci di tanto. Oggi s’inventano robot, ma placata che sia questa febbre di meccanica l’attenzione si volgerà ai poteri interiori dell’uomo.
Nella Nostra Dimora tutte le ricerche puntano a liberare l’uomo dalla macchina. Per questo occorre educare il cuore, e imparare a udirne la voce. Chi Ci accusa di egoismo dovrebbe ricordare le Nostre opere anonime.

[Sovramundano. Parte I, 22]