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Agni Yoga

La gratitudine è una delle qualità principali della giustizia

Submitted by Lotos on 22 October, 2017 - 13:13

La gratitudine è una delle qualità principali della giustizia. Senza giustizia non si perviene al sentiero del grande Servizio. Indicandovi la necessità della gratitudine, semplicemente vi assistiamo nel grande Servizio. La gratitudine, che bella qualità! Accende facilmente il fuoco del cuore e riempie lo spirito di nobiltà, come alla presenza dell’Immagine del Signore. L’ingrato, infatti, è per prima cosa ignobile. Per Noi la nobiltà è un bene accumulato in vite precedenti, mentre sulla Terra la nobiltà è considerata una semplice questione di nascita. La gratitudine è da coltivare in special modo, perché è sorella della lealtà. Bisogna capire che talvolta è molto difficile per il Maestro combinare le possibilità migliori. Bisogna sapere come assisterLo con il fuoco del proprio cuore.  [...leggi tutto about La gratitudine è una delle qualità principali della giustizia]

Ogni colpo di martello produce una manifestazione ignea

Submitted by Lotos on 27 August, 2017 - 16:41

Ogni colpo di martello produce una manifestazione ignea, come ogni fendente di spada. Approviamo l’opera del martello, e ammoniamo quando si leva la spada. Sappiate discernere fra i tocchi del Fuoco; accogliete con il massimo senso di responsabilità tutte le evidenze di quel grande elemento. Il Fuoco manifesto non torna più nel suo stato originario, ma resta in una condizione particolare fra le manifestazioni ignee. Sarà creatore di vita o sarà distruttivo: dipende dal proposito di chi lo emette. Perciò tanto insisto sull’importanza del Fuoco, quale inseparabile compagno di viaggio. Sarebbe bene inculcare negli uomini, con i metodi più diversi, il grande valore degli elementi, poiché hanno dimenticato che tutta la loro vita è disseminata di azioni che richiedono un preciso senso di responsabilità. Parole e pensieri comportano conseguenze ignee; eppure la lingua continua a parlare a vanvera e il pensiero continua a turbare lo spazio. Riflettete su queste opere di fuoco! Non vantatevi delle vostre sterili conoscenze mentre continuate a sputare calunnie contro l’Altissimo. Ricordate che tali calunnie resteranno con voi per sempre. Le fiamme della malizia fanno tremare il mondo.  [...leggi tutto about Ogni colpo di martello produce una manifestazione ignea]

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Come mai a volte escono fiamme dalle piante dei piedi?

Submitted by Lotos on 28 May, 2017 - 22:17

Come mai a volte escono fiamme dalle piante dei piedi? La lotta strenua è come il fuoco, è inarrestabile come l’uragano. La comprensione ardente dei Nostri Decreti dà ali di fuoco. Quell’autoprotezione ignea è come un muro, dietro il quale osservate la battaglia, vigili e pronti a scoccare le frecce.
O guerrieri, che corrente indomita, mai ripetibile e occulta agli occhi del mondo infuria attorno al vostro campo! Cosa vi induce a tenere affilate le spade e levati gli scudi con pazienza? Direte:
“Conosciamo le date prefisse della Terra e nulla può annebbiarci la vista. Il Custode delle date ci ha confidato la conformità delle forze e delle decisioni. Ieri fremevamo nell’attesa, ma oggi ci rallegra l’ardore della battaglia, sapendo che è destinata e foriera di vittoria.
“Signore delle Sette Porte, guidaci verso il sole, chè abbiamo traversata la mezzanotte.
Le nostre frecce sono Tue, Signore.
Senza il Tuo Comando non entreremo nella città del riposo.
Né un’ora, né un giorno, né un anno si fermerà la nostra marcia;
Poiché Tu, il velocissimo, tieni le redini dei nostri cavalli.
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Il grande Pellegrino rivolgeva la gente all’Altissimo con un solo sguardo

Submitted by Lotos on 26 February, 2017 - 13:08

Urusvati sa che il grande Pellegrino rivolgeva la gente all’Altissimo con un solo sguardo. I discepoli stupivano nel vederLo lavorare con loro per il pane quotidiano. A un tale principio si attennero anche altri Nostri Fratelli. Uno di loro, quando fu imperatore, ripeteva all’inizio del pasto: “Forse mi sono guadagnato il pane”. Alcuni dei discepoli più zelanti se ne andarono proprio per il continuo lavoro. Ne conoscete un esempio in un paese del Nord.
Il Maestro soleva dire: “Amici, avete sempre molto tempo per ogni cosa, ma solo pochi istanti per l’Altissimo. Se aveste dedicato all’Altissimo solo il tempo che avete sciupato nella sala da pranzo, ora sareste dei maestri!”. Così, in modo pratico, insegnava i vantaggi del pensiero elevato.
Diceva anche: “Se offrite tutto il cuore, sentirete il forte legame che vi unisce al Cuore supremo.”
E ancora: “Non disturbate chi è immerso nella preghiera. Un’interferenza sconsiderata potrebbe ferirlo nel cuore.”
Diceva anche: “Siate puliti. Sciacquate la bocca dopo mangiato. Non assumete sostanze intossicanti: quella pazzia vi riduce peggio delle bestie.”
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Affermo che l’Agni Yoga è una luce sul sentiero

Submitted by Lotos on 3 December, 2016 - 14:37

Affermo che l’Agni Yoga è una luce sul sentiero. Non importa in che modo i pellegrini facciano uso di questa benedizione. La via è loro indicata. Chi sa scorgere i segni del fuoco verrà. Così invero, voglio dare forza a chi ha compreso l’urgenza dell’Insegnamento dell’Agni Yoga. Non si deve aspettare che il fiume in piena spinga le moltitudini a cercare la salvezza. Sarebbe solo una conoscenza acquisita sotto la minaccia e il terrore, e non avrebbe valore. È necessario conoscere quelli guidati da una coscienza libera. Solo chi conosce lo scopo della battaglia può prendervi parte. Non servono schiavi trascinati a viva forza. Considero giusto difendere il sincero impegno a lottare, piuttosto che cercare i frammenti di un’anfora rotta.  [...leggi tutto about Affermo che l’Agni Yoga è una luce sul sentiero]

La luce rivela le tenebre e poi le disperde

Submitted by Lotos on 11 September, 2016 - 12:46

Quanto più forte la luce, tanto maggiore la tenebra — ecco un altro detto che resta incompreso, che pure è da intendere con semplicità. Non si deve certo credere che la tenebra sia accresciuta dalla luce. La luce rivela le tenebre e poi le disperde. Chi porta la luce vede le ombre oscure che si dileguano all’avvicinarsi della luce. Il pauroso ritiene che la tenebra gli piombi addosso, e così pensando il lume trema nelle sue mani, e con questo tremito di paura le ombre oscillano giocandogli brutti scherzi. La paura è sempre una cattiva consigliera.
I neofiti della Fratellanza sono messi alla prova sulla paura. Li si pone in una situazione senza speranza, e si osserva come si comportano. Pochissimi riusciranno a pensare: “Cosa c’è poi da temere se la Fratellanza vigila? È proprio questo l’assunto che libera dalla paura e porta alla luce una scelta spontanea e conveniente. Ma per lo più, prima di pensare alla Fratellanza, l’uomo si deprime, si irrita, e si riempie di imperil; e la richiesta di soccorso che viene da chi è pieno di veleno risuona in vano.
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Sapete che a 3500 metri d’altezza il corpo astrale acquista una qualità speciale

Submitted by Lotos on 14 August, 2016 - 11:30

Sapete che a 3500 metri d’altezza il corpo astrale acquista una qualità speciale. Ogni altitudine influisce in modo specifico su ciascuno dei corpi. Avrete notato che a quota 2000 si può ridurre la quantità del cibo. Mentre si sale di quota il bisogno di cibo cala gradualmente, finché a 5000 metri la riduzione è notevole. Io sconsiglio l’uso di vino, caffè, pepe e altre spezie oltre i 2700 metri. Sopra i 5000, anche il the forte è da evitare. Con la quantità di cibo diminuisce pure il bisogno di dormire; il sonno può durare non più di sei ore, e a 6000 metri quattro ore sono già sufficienti. Da ciò si può dedurre che a grandi altezze si può restare quasi senza dormire e mangiare.
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Affrettiamoci a capire il Maestro

Submitted by Lotos on 5 August, 2016 - 13:28

Affrettiamoci, affrettiamoci a capire il Maestro! Circondiamolo con le mura protettive della devozione, così saremo anche noi nella fortezza. Dopo aver peregrinato alquanto senza meta, capirete che dov’è il Maestro c’è sempre la vittoria, mentre la sconfitta ha luogo quando si è tradito il Maestro. Dove sta la sconfitta, lì ci curvammo a strappare e demolire il proposito del giusto fine. Nella sconfitta respingemmo la freccia esperta dell’aiuto. Possiamo asserire che nell’ora del pericolo diremo il Nome del Maestro? Siamo capaci di rendere testimonianza del Suo Nome?
Sappiamo esultare di gratitudine per il Maestro? O ci chiediamo talvolta perché l’Insegnamento non si adatta alle nostre abitudini? Perché l’Insegnamento disturba la nostra pigrizia? Perché siamo risvegliati da un sonno che vogliamo giustificare?
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Il Maestro è il Faro che lo guida

Submitted by Lotos on 3 July, 2016 - 16:40

L’idea di obbedire a un Maestro è estranea all’umanità. Eppure, come potrebbe uno spirito restare sconfitto se il Maestro è il Faro che lo guida? Come può il fuoco del discepolo spegnersi se il Maestro accende tutti i fuochi? Come potrebbe lo Scudo del Maestro ostacolare l’allievo se è già ispirato dal Maestro? Nella coscienza umana è appena fioco il desiderio di impegnarsi in mutua cooperazione. Ma l’uomo deve imparare ad agire indipendente e a far suoi i pensieri emessi dal Maestro. Così la Mente cosmica evolve; e l’uomo deve imparare a costruire in maniera superiore. In verità, chi emula il Maestro ne assimila l’Immagine.  [...leggi tutto about Il Maestro è il Faro che lo guida]

Un premio

Submitted by Lotos on 26 June, 2016 - 17:11

A chi vi chiede un premio, narrate questa parabola:
“Un uomo dava molto denaro per opere di bene, ma si attendeva un compenso. Un giorno il suo Maestro gli mandò un sasso, con queste parole: ‘Accetta in premio il tesoro della stella lontana.’
L’uomo si indignò. ‘Mi viene data una pietra in cambio del mio oro! Che m’importa di una stella lontana?’.
E, irritato e avvilito, gettò la pietra in un torrente di montagna.
Ma venne il Maestro e gli disse: ‘Ti è piaciuto il tesoro? Quel sasso contiene il più splendido dei diamanti, ben più scintillante delle gemme terrestri.’
L’uomo disperato corse al torrente. E seguendo la corrente, scese e scese sempre più.
Ma quelle acque increspate gli nascosero per sempre il tesoro.”  [...leggi tutto about Un premio]

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